Cos'è il prestito cambializzato?
E' un finanziamento a tasso fisso da rimborsare tramite rate mensili e attraverso l'uso di cambiali a cadenza mensile appoggiate su un istituto bancario scelto dal richiedente.
L'importo viene consegnato attraverso assegno circolare intestato al prenditore.
Condizioni generali
Possono ottenere un prestito cambializzato i lavoratori dipendenti, autonomi o pensionati che possano dimostrare una capacità di reddito adeguata all'ammontare del finanziamento. In ogni caso di solito vengono chieste delle garanzie. Ad esempio per i lavoratori autonomi una polizza vita che esista da almeno due anni. Per i lavoratori dipendenti il TFR accantonato. In alternativa è prevista la possibilità di rifarsi ad un garante terzo.
In genere le somme prestate non dovrebbero superare i 50,000 euro e i tempi di rimborso essere compresi in 120 mesi.
Vantaggi e svantaggi
Il vantaggio principale di questo tipo di finanziamento sta nel fatto che non necessita di un controllo nelle banche dati, e quindi vi possono accedere anche cattivi pagatori (non protestati). Il problema principale invece legato ai prestiti cambializzati sta nel fatto che il diritto li configura come titolo esecutivo, e quindi in caso di inadempienza anche di poche rate, si può procedere all'esecuzione coatta e quindi al pignoramento dei beni del debitore (se la garanzia non basti a coprire l'ammontare necessario).
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