I prestiti tra privati
Questa tipologia di prestiti,nata dall'esperienza negli USA e Gran Bretagna è arrivata in Italia da pochi anni, e attualmente vi sono 2 società che se ne occupano: Boober e Zopa.
Sostanzialmente consiste nel prestito tra due soggetti privati (e non tra un istituto di credito e un privato, come avviene generalmente) per mezzo appunto di una società di intermediazione, che ha il compito di unire domanda e offerta di denaro.
Viene creato così un vero e proprio mercato finanziario in cui la società che funge da intermediario si occuperà di far muovere il denaro.
Vantaggi/Svantaggi
Questo tipo di prestito è stato infatti creato per evitare di dover passare attraverso istituti bancari e i loro spesso elevati tassi di interesse.
Si può facilmente riscontrare infatti che i prestiti tra privati prevedono tassi di interesse che oscillano più o meno tra il 5 e il 14%, a differenza dei “tassi bancari” che possono raggiungere facilmente anche il 25%.
Purtroppo però anche in questi tipi di prestiti vi sono dei costi di transazione: spese di iscrizione annua, commissioni da pagare alla società di intermediazione per il lavoro svolto (che possono anche essere molto diversi tra le 2 società), sia da parte del debitore che del creditore; e infine le tasse sul reddito da interessi del creditore che dovrà infatti dichiarare tali entrate al fisco, come avviene nel caso dei titoli di stato, obbligazioni e altri strumenti di risparmio/investimento.
Procedura generale
Per ottenere uno di questi prestiti basta iscriversi presso una delle due società e richiedere l'importo desiderato. In seguito da queste verrà effettuato un controllo della situazione finanziaria del debitore e verrà ad esso assegnato un rating (valutazione della probabilità di insolvenza). Coloro che avranno migliore rating potranno avere,a parità di importo, prestiti a tassi più bassi, proprio per compensare il maggiore rischio di insolvenza.
Ovviamente è richiesto come garanzia uno stipendio fisso dimostrabile.
Dal lato del creditore invece, egli potrà iscriversi alla società e dichiarare la somma di denaro da voler mettere a disposizione e scegliere i propri debitori in base al loro rating. Ovviamente rating più bassi, e quindi prestiti più rischiosi, daranno un rendimento maggiore.
Il vantaggio per i creditori sta nel fatto che questi invece di investire i propri soldi in obbligazioni o titoli di stato, potranno farlo attraverso lo strumento dei prestiti tra privati, ottenendo un rendimento migliore (restando il fatto che comunque il rischio, almeno rispetto i titoli di stato, sarà sicuramente maggiore), più o meno a parità di rischio.
Infatti in realtà il creditore non presterà il proprio denaro ad un solo debitore, bensì la sua quota messa a disposizione sarà diversificata tra diversi debitori, diminuendo così il rischio legato ad una singola insolvenza, e alla possibilità di perdere l'intero importo prestato.
Infine, in caso di insolvenza di un debitore, saranno le società che gestiscono il mercato a contattare una società di recupero crediti che agirà come previsto dal legislatore, ossia come in tutti gli altri casi di insolvenza che si verificano tra banca e privato: da questo punto di vista non c'è insomma alcuna differenza col sistema tradizionale.
Inizio > I tipi di prestito > Il prestito tra privati
|